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Attacco hacker: cosa fare nelle prime 24 ore. La guida dei tecnici Datalit
File che non si aprono più, una richiesta di riscatto sullo schermo, email inviate a nome tuo che non hai mai scritto, server lentissimi. Quando un attacco hacker va a segno, le decisioni prese nelle prime ore fanno la differenza tra qualche giorno di disagio e settimane di fermo. Ecco cosa fare, in ordine.
Nella prima ora: contenere
- Non spegnere i computer: la memoria contiene informazioni utili per capire cosa è successo. Scollegali dalla rete, togliendo il cavo o disattivando il Wi-Fi.
- Isola i sistemi colpiti: se l'attacco si sta diffondendo, separa la rete degli uffici da server, backup e impianti, anche staccando gli switch.
- Proteggi i backup: scollega subito eventuali dischi o NAS di backup ancora collegati.
- Chiama il tuo supporto tecnico. Se sei cliente Datalit, contattaci subito.
- Non pagare e non contattare gli attaccanti di tua iniziativa: pagare non garantisce la restituzione dei dati e non impedisce che vengano pubblicati.
Nelle prime ore: capire
- Quali sistemi sono colpiti: PC, server, posta, cloud, impianti?
- Da quando: data e ora dei primi segnali, file cifrati, login sospetti.
- Da dove è entrato l'attacco: email di phishing, VPN, desktop remoto, password rubata.
- Se ci sono dati personali coinvolti, di dipendenti, clienti o fornitori.
Annota tutto con orari precisi e conserva i messaggi di riscatto, i log e gli screenshot: serviranno per l'analisi, per le autorità e per l'eventuale assicurazione.
Entro 24 ore: ripristinare in sicurezza
- Cambia le credenziali da un dispositivo pulito: amministratori, email, VPN, servizi cloud. Prima quelle con più privilegi.
- Verifica i backup prima di usarli: devono essere precedenti all'attacco e non compromessi.
- Ripristina per priorità: prima i servizi che fermano l'azienda (produzione, gestionale, posta), poi il resto.
- Chiudi la porta d'ingresso: un sistema ripristinato senza correggere la causa verrà colpito di nuovo.
Obblighi da non dimenticare
- Garante Privacy: se sono coinvolti dati personali, la violazione va notificata entro 72 ore (art. 33 GDPR) e, nei casi più gravi, comunicata agli interessati.
- NIS2: le aziende che vi rientrano devono inviare una prima segnalazione al CSIRT Italia dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale entro 24 ore dalla scoperta di un incidente significativo.
- Denuncia: alla Polizia Postale, utile anche per l'assicurazione.
Dopo l'emergenza
Un attacco è anche un'occasione per rafforzarsi: autenticazione a due fattori ovunque, segmentazione della rete, backup immutabili, aggiornamenti pianificati e un piano di risposta scritto, con nomi e numeri da chiamare. È il lavoro che facciamo ogni giorno con i nostri clienti.
Prepararsi prima
Il momento migliore per scrivere un piano di risposta è adesso, non durante l'emergenza. Contatta Datalit per preparare insieme il piano della tua azienda.
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