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Come Datalit protegge le aziende dagli attacchi ransomware
Un attacco ransomware può fermare un'azienda in una notte
Un ransomware è un programma malevolo che cifra i file e i server di un'azienda e chiede un riscatto per restituirli. Spesso, prima di cifrare, gli attaccanti copiano i dati e minacciano di pubblicarli: è la cosiddetta doppia estorsione.
Le piccole e medie imprese sono tra i bersagli preferiti. Hanno dati di valore, ma raramente un reparto di sicurezza dedicato. Bastano una password riutilizzata, un PC infetto o un accesso VPN senza autenticazione a due fattori per aprire la porta.
In Datalit lavoriamo ogni giorno su reti, server e sistemi di videosorveglianza dei nostri clienti. Ecco come li proteggiamo dagli attacchi ransomware e dagli hacker, prima, durante e dopo un incidente.
Il metodo Datalit in quattro livelli
1. Prevenire: chiudere le porte d'ingresso
La maggior parte degli attacchi entra da credenziali rubate o da sistemi non aggiornati. Per questo partiamo da:
- Firewall di nuova generazione (Fortinet) con filtri su web, email e traffico in uscita
- Autenticazione a due fattori (MFA) su email, VPN e accessi remoti
- Aggiornamenti pianificati di server, firewall e dispositivi di rete
- Disattivazione dei protocolli obsoleti, come TLS 1.0 e 1.1, e delle porte esposte senza motivo
2. Proteggere: limitare i danni se qualcosa passa
Nessuna difesa è perfetta. L'obiettivo è che un PC infetto non diventi un'azienda ferma:
- Segmentazione della rete: uffici, server, telecamere e ospiti su reti separate
- Privilegi minimi: ogni utente accede solo a ciò che gli serve
- Protezione degli endpoint su PC e server, con controllo dei malware che rubano password (infostealer)
3. Salvare: backup che resistono al ransomware
Il backup è l'ultima linea di difesa, e il ransomware lo sa: spesso cerca di cancellare anche quello. Progettiamo i backup secondo la regola 3-2-1: tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Con Veeam e VMware configuriamo copie immutabili o scollegate dalla rete, che un attaccante non può modificare, e verifichiamo periodicamente che il ripristino funzioni davvero.
4. Rispondere: sapere cosa fare nelle prime ore
Se un attacco va a segno, le prime ore decidono quanto costa. Con i nostri clienti in assistenza:
- isoliamo i sistemi colpiti per fermare la diffusione
- ripristiniamo dai backup puliti, partendo dai servizi critici
- cambiamo le credenziali e analizziamo da dove è entrato l'attacco
- aiutiamo l'azienda negli adempimenti, come la notifica al Garante Privacy entro 72 ore quando sono coinvolti dati personali
Checklist: la tua azienda è pronta?
Se rispondi "no" anche a una sola domanda, c'è un punto da sistemare:
- Email e VPN sono protette con l'autenticazione a due fattori?
- Ogni dipendente usa password diverse per ogni servizio?
- Esiste almeno una copia di backup scollegata dalla rete o immutabile?
- Il ripristino da backup è stato provato negli ultimi 6 mesi?
- Firewall e server ricevono aggiornamenti regolari?
- Telecamere, PC e server sono su reti separate?
- C'è un piano scritto su chi chiamare e cosa fare in caso di attacco?
Parliamone prima che succeda
La sicurezza informatica non è un prodotto da installare una volta, ma un lavoro continuo. In Datalit seguiamo reti, server, backup e videosorveglianza dei nostri clienti con un approccio unico: chi progetta la rete conosce anche i backup e sa dove intervenire quando serve.
Vuoi sapere quanto è protetta la tua azienda dagli attacchi ransomware? Contattaci per una verifica della tua infrastruttura.
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