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Truffa BEC: falso fornitore, falso CEO e IBAN modificato. Come difendersi

A cura del team tecnico Datalit · Lettura: 5 minuti

La Business Email Compromise (BEC) è una truffa che non ha bisogno di virus. L'obiettivo è convincere l'amministrazione a fare un bonifico verso un conto controllato dai criminali. È una delle frodi informatiche più costose per le imprese, perché il denaro spesso non si recupera.

Gli scenari più comuni

Il fornitore che "cambia banca"

Arriva un'email dal fornitore abituale, con la sua firma e il suo modo di scrivere: "abbiamo cambiato istituto, da questa fattura usate il nuovo IBAN". Spesso la casella del fornitore è stata davvero violata, e i truffatori hanno letto le conversazioni per settimane prima di intervenire al momento giusto.

Il falso CEO

Un messaggio urgente e riservato "dal titolare" chiede un pagamento immediato per un'operazione delicata, con l'invito a non parlarne con nessuno. A volte è accompagnato da una telefonata, oggi anche con la voce imitata da programmi di intelligenza artificiale.

La casella interna compromessa

Se un account aziendale viene violato, i truffatori possono creare regole che nascondono o inoltrano le email, e rispondere ai clienti al posto vostro chiedendo pagamenti su un altro conto.

I segnali d'allarme

Come proteggiamo i nostri clienti

Regole di processo

La difesa più efficace è una regola semplice: ogni variazione di coordinate bancarie si conferma con una telefonata a un numero già noto, mai a quello indicato nell'email. Per i pagamenti sopra una certa soglia servono due persone.

Protezione della posta

Configuriamo SPF, DKIM e DMARC sul dominio aziendale, filtri antiphishing e avvisi per le email provenienti dall'esterno. Così diventa difficile falsificare il vostro indirizzo e più facile accorgersi di un mittente estraneo.

Account blindati

Autenticazione a due fattori su tutte le caselle, avvisi sui login anomali e controllo periodico delle regole di inoltro, per accorgersi presto se una casella è stata violata.

Formazione mirata

Brevi sessioni per amministrazione, acquisti e direzione, le persone più prese di mira, con esempi reali di truffe BEC.

Hai fatto un bonifico sospetto?

  1. Chiama subito la tua banca e chiedi il richiamo del bonifico: le prime ore sono decisive.
  2. Sporgi denuncia alla Polizia Postale.
  3. Fai controllare le caselle email coinvolte, tue e del fornitore.

Parliamone

Vuoi verificare se la posta della tua azienda è protetta contro le truffe BEC? Contatta Datalit.

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